Interceptor

Interceptor

Si tratta di un veicolo di non modesta importanza in quanto è stato appositamente progettato e costruito per scopi investigativi.

Mastervan, mediante l’applicazione di pellicole di kevlar con resine epossidiche speciali e fibre di acciaio, lo ha reso blindato anti-proiettili.

La blindatura è a sua volta coperta da una lamina di piombo insonorizzante e da uno strato di sughero ad alta densità con un ultimo strato di sottile poliuretano. Ne consegue sicurezza contro i proiettili ed isolamento termico ad alta efficienza.

Il progetto ha previsto un’apertura interna, che la foto mostra parzialmente, per poter raggiungere il posto guida senza uscire dalla cellula tecnica.

All’interno si trovano importanti apparecchiature studiate per le intercettazioni.

Il laboratorio mobile è ad alimentazione completamente autonoma. Il sistema elettrico è alimentato da numerose batterie a tecnologia speciale capaci di fornire un servizio ininterrotto superiore a 8 ore con climatizzatore acceso.

Il clima versa la condensa prodotta all’interno di bidoncini inseriti in apposito vano.

Interceptor: Da fuori niente più che un Mercedes sprinter, dentro un insieme di tecniche e tecnologie sempre più importante al giorno d’oggi.

Coibentazione al piombo, kevlar e sughero per non trasmettere all’esterno i rumori interni del condizionatore hanno centrato l’obiettivo.

Lo strato di kevlar con importanti rinforzi ha permesso l’ottenimento della protezione antiproiettili.

Mastervan da tempo ha studiato sistemi che occultano tutto ciò che in campo di intercettazioni non deve essere a vista e per questo è riuscita a fare un lavoro certosino, studiando un valido sistema per non mostrare i microfoni direzionali, le telecamere ed altri sistemi che non è consentito citare.